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Un pomeriggio a casa del “nemico”

*Storia realmente accaduta*

Buongiorno amici, oggi vi voglio raccontare una storia realmente accaduta.
Settimane fa mi sono recato in un negozio “Multisport” a causa di un regalo da dover cambiare.
Stavo cambiando un paio di scarpe e gentilmente mi hanno fatto accomodare, neanche farlo a posta, vicino al “reparto” tennis dove vi si trovava un signore che stava incordando una racchetta di un altro cliente.
Incuriosito mi guardo attorno, vedo che inizia a tirare le corde orizzontali… ad certo punto il signore (credo fosse stato il proprietario del negozio) viene disturbato da un cliente per aiutarlo nella scelta di qualche t- shirt…. un cliente abbastanza indeciso visto che la racchetta rimane sul piatto della macchina incordatrice per circa 20 minuti senza che nessuno la consideri minimamente… ad un certo punto si sente urlare “Maaaariiaaaaaaa” (nome di fantasia) “vai a tirare 3 corde per piacere che sono occupato” … insomma per farla breve.. ogni 15 minuti arrivava un tipo a caso con la maglietta identificativa del negozio e dava il suo contributo tirando 2-3 corde per riuscire a finirla… neanche fosse stata una pista delle biglie in spiaggia !
A racchetta quasi ultimata (circa 1 ora e 30 minuti) torna il proprietario per le ultime due corde, arriva finalmente al momento della chiusura dei nodi… ci siamo… è fatta!
voi pensate… e invece… NO!

Con le ultime forze che gli rimanevano, stremato da questa maratona tra clienti indecisi e il tiraggio di 2 corde ogni volta che passava per di la, si sente di nuovo chiamare “Mariaaaaaaa, vai a chiudermi la racchetta per piacere che non sono tanto pratico con i nodi”… praticamente un parto trigemellare con complicazioni che neanche nei migliori film si è mai visto.
Sicuramente il cliente avrà risparmiato (forse) 5 euro e sarà stato contento, dopotutto questo è l’ importante!